ROMA, il Centro sotto assedio: traffico impazzito, vetrine rotte e fermi. Persi 7 milioni di incassi

ROMA, il Centro sotto assedio: traffico impazzito, vetrine rotte e fermi. Persi 7 milioni di incassi

Romolo Guasco direttore di Confcommercio Roma oltre che sui mancati incassi «alle tre, vista la malparata molti hanno chiuso» si rammarica per l’effetto psicologico: molti avranno rinunciato alla passeggiata in centro, «il danno maggiore è quello psicologico: si è creata una condizione di inaccessibilità, di paura, di complicazione nei confronti del centro storico di Roma e questa è una cosa che ce la porteremo dietro per tempo: sai quanta gente ora dirà “ma no, non andiamo in centro chissà che succede, c’è una manifestazione”. Dispiace anche che l’oggetto della manifestazione sia un tema su cui siamo in completo disaccordo: vaccini e green pass stanno portando alla normalità dunque non si capisce cosa stiamo a protestare».

 «La deriva che ha preso questa giornata – conclude – doveva da subito essere arginata e bloccata. Non si doveva permettere che quanto accaduto si verificasse davvero. È assurdo che ci siano manifestazioni contro una misura che sta facendo ripartire il Paese ma è anche chiaro il senso totale di smarrimento».

«Credo che i fatti si commentino da soli», dice Sergio Paolantoni, presidente di Fipe Confcommercio. «Mentre c’è un Paese che prova a ripartire con regole che servono a dare più sicurezza ed a permettere la ripresa di una vita sociale ed economica, c’è ancora chi negando l’evidenza dei fatti o per presa di posizione ideologica rallenta *** la ripartenza. Questi signori del no vax o no green pass sono degli opportunisti perché confidando sull’immunità di gregge della popolazione vaccinata ritengono di poter fare a meno di osservare le regole. Ora chi vuole lavorare e rendersi utile al Paese non ha più scuse, o il tampone a pagamento o il vaccino. Altrimenti a casa ma senza stipendio e senza sussidi»