ROMA, al via i SALDI dal 12 gennaio: previsti 90 mln di incassi in meno

ROMA, al via i SALDI dal 12 gennaio: previsti 90 mln di incassi in meno

Saranno saldi a loro modo storici quelli che si aprono a Roma domani, martedì 12 gennaio 2021. Un po’ perché per la prima volta debuttano in una giornata infrasettimanale anziché nel weekend (per scongiurare il pericolo di assembramento), un po’ perché a Roma non erano mai cominciati a gennaio così inoltrato, ma anche perché partono dopo inedite vendite promozionali natalizie, eccezionalmente concesse in quest’anno dominato dal Covid.

“I saldi restano un evento simbolo che consumatori ed esercenti aspettano – chiarisce il Direttore di Confcommercio Roma Romolo Guascoma quelli di quest’anno, per via della libertà di vendita promozionale che li ha preceduti, sono connotati da una minore tensione”.


Se nonostante le vendite promozionali il fatturato natalizio, rallentato dalle chiusure obbligate delle varie giornate di zona rossa non ha brillato a Roma (con una diminuzione delle vendite del 30/50 per cento) anche le previsioni per i primi e si spera ultimi saldi invernali dell’era Covid sono con il segno meno: Confcommercio Roma stima che a fronte di una discesa del fatturato nazionale da cinque a quattro miliardi di euro, nelle casse degli esercenti romani rispetto allo scorso anno mancheranno circa 80/90 milioni, con una spesa a famiglia di 254 euro, 70 in meno del 2020.

“I saldi restano comunque una preziosa occasione per fare cassa dopo un periodo complicato come questo” afferma Guasco, segnalando sconti che già dal fischio d’inizio partono anche dal 50 per cento del prezzo iniziale e prevedendo che gli acquisti si concentreranno soprattutto su abbigliamento e calzature.

Negozi e grandi catene sono già su piazza con pubblicità e cartelli ammaliatori che promettono anche sconti fino al 70 per cento, ma sul commercio tradizionale pesa quello online che, sempre secondo Confcommercio sarà scelto da un 13,7 per cento di consumatori in più rispetto allo scorso anno.


C’è poi la questione del potenziamento dei trasporti pubblici, “con corse insufficienti a garantire tragitti in grado di far sentire sicuri dal punto di vista del contagio i romani che si dirigono in centro per lo shopping”, sottolinea il direttore Romolo Guasco. E ricorrere al mezzo privato non è così semplice: “La sospensione della Ztl liberalizza l’ingresso delle auto in centro, ma il problema del parcheggio resta”, chiarisce Guasco, spiegando di aver scritto al Comune insieme alle altre associazioni del commercio individuando due proposte: “Chiedevamo di sospendere in centro storico il pagamento forfettario quotidiano delle strisce blu, per impedire lo stazionamento di auto per tutta la giornata e garantire così la rotazione – spiega – e anche di distribuire ai commercianti dei bonus per i garage privati destinati ai loro clienti. Ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta”.


RASSEGNA STAMPA

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