Intervista a ROMOLO GUASCO | “Per salvare il commercio, puntiamo su qualità e tipicità” |   IL CAFFÈ DI ROMA

Intervista a ROMOLO GUASCO | “Per salvare il commercio, puntiamo su qualità e tipicità” | IL CAFFÈ DI ROMA


Romolo Guasco, Direttore di Confcommercio Roma, ci spiega come superare la crisi economica: “Per salvare il commercio, puntiamo su qualità e tipicità” 


Ci eravamo sentiti qualche tempo fa, si parlava di 16mila aziende che non sarebbero più ripartite, a Roma e provincia. Ci sono segnali di ripresa?

“In questo momento è difficile quantificare la crisi, c’è anche il fenomeno delle c.d imprese “zombie”, quelle cioè che rimangono aperte per avere qualche contributo, ma che hanno già deciso di chiudere. Gradualmente l’economia romana sta ripartendo, ma la botta per tutti è stata forte e i sostegni pubblici scarsi: vediamo che effetti avranno il decreto sostegni bis e le misure annunciate dalla Regione, in particolare sul turismo. Il vero effetto sociale della crisi temo debba ancora arrivare: la fine del blocco dei licenziamenti dovrà infatti essere accompagnata da una revisione degli ammortizzatori sociali, con vere politiche attive del lavoro, ma senza nuovi oneri per le imprese”.

Che ne pensa di queste aperture a tappe, cosa la convince di più e cosa meno?

“Il coprifuoco attuale è una misura utile per sanzionare gli assembramenti, ma incomprensibile per chi va al ristorante, che ha ingressi numerati e controllati. Di fatto fin ora si è lavorato anche meno del 50%, perché anche il tempo non ha aiutato”.



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