Coronavirus | DPCM 9 marzo 2020: le misure principali

Coronavirus | DPCM 9 marzo 2020: le misure principali

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°62 del 9 marzo 2020 il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 MARZO 2020 contenente ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale


Le disposizioni del DPCM 9 MARZO producono effetto dalla data dell’10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

**IL DPCM 1 APRILE 2020 PROROGA L’EFFICACIA DELLE MISURE FINO AL 13 APRILE 2020**

Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti le misure di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell’art. 1 del presente decreto.


Come riportato nel nuovo DPCM all’Art. 1 “Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale.

Sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Stop quindi anche alle manifestazioni sportive.

Viene estesa a tutta Italia la sospensione delle scuole e delle università fino al 3 aprile

Spostamenti  limitati in tutta Italia che diventa ora “zona protetta”. Vanno evitati gli spostamenti salvo quelli “motivati da  comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità”, compresa  la spesa per generi alimentari. Posto che l’appello  è quello a “stare a casa”, per spostarsi sarà necessario esibire ai controlli un’AUTOCERTIFICAZIONE sui motivi, che dovrà ovviamente  essere veritiera altrimenti il cittadino sarà chiamato a risponderne penalmente.

ALIMENTARI APERTI
“Il decreto del Presidente del Consiglio prevede la possibilità di uscire di casa per motivi strettamente legati al lavoro, alla salute e alle normali necessità, quali, per esempio, recarsi a fare la spesa. Non è prevista la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte. Non è necessario e soprattutto è contrario alle motivazioni del decreto, legate alla tutela della salute e a una maggiore protezione dalla diffusione del Covid-19, affollarsi e correre ad acquistare generi alimentari o altri beni di prima necessità che potranno in ogni caso essere acquistati nei prossimi giorni. Non c’è alcuna ragione di affrettarsi perché sarà garantito regolarmente l’approvvigionamento alimentare”. E’ quanto spiega una nota della Presidenza del Consiglio.

FERIE E CONGEDI – Si “raccomanda” ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione di ferie e congedi. Sono invece sospesi i congedi dei medici. E’ applicabile il lavoro agile anche in assenza di accordi aziendali.

STOP SVAGHI – Sospese tutte le manifestazioni e gli eventi: fermi i cinema, teatri, pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche. Chiusi musei e siti archeologici.

BAR E RISTORANTI
Bar e ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18 con obbligo di garantire la distanza di almeno un metro, pena la sospensione dell’attività.

A seguito di una richiesta di chiarimenti da parte della FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – la Protezione Civile ha chiarito che successivamente alle ore 18:00 l’attività può proseguire mediante le consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cd. piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali. Fonte – FAQ FIPE >>

Segnaliamo una specifica relativa ai PUB: il divieto previsto dal DPCM 8 MARZO riguarda lo svolgimento nei pub di ogni attività diversa dalla somministrazione di cibi e bevande. È possibile quindi continuare a somministrare cibo e bevande nei pub, sospendendo attività ludiche ed eventi aggregativi (come per esempio la musica dal vivo, proiezioni su schermi o altro), nel rispetto delle limitazioni orarie già previste per le attività di bar e ristoranti (dalle 6.00 alle 18.00) e, comunque, con l’obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

ATTIVITÀ COMMERCIALIAperte le altre attività commerciali ma con rispetto distanza di sicurezza di 1 metro, con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, prevista la sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
Nota bene: In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse.

Medie e grandi strutture di vendita nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati dovranno chiudere nel weekend (giornate festive e prefestive). Nei giorni feriali i gestori delle singole attività dovranno comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro , con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

FERME SCUOLE E ESAMI PATENTEScuole e università restano chiuse fino al 3 aprile. Stop a tutti i concorsi, tranne quelli per titoli o per via telematica, si fermano anche gli esami per la patente. Unica eccezione i concorsi per i medici. 

LE CHIESE – I luoghi di culto possono aprire solo se in grado di garantire la distanza di almeno un metro: sospese le cerimonie civili e religiose, inclusi i funerali.

CHIUSI GLI IMPIANTI DA SCI – Piste chiuse in tutta Italia.


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Confcommercio Roma vi invita a seguire le principali misure di prevenzione igienico sanitarie per contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da COVID19

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