Civitavecchia | Anche in città è caro-spesa: rincari su pane e pasta

Civitavecchia | Anche in città è caro-spesa: rincari su pane e pasta

Luce e gas, bollette alle stelle e gli aumenti pesano tanto anche sul carrello della spesa: previsti forti rincari per pane e pasta, e i costi dell’imballaggio si ripercuotono sui prodotti confezionati. Stiamo resistendo poi dovremo adeguarci

In questo inizio di 2022, a preoccupare le famiglie civitavecchiesi sono i rincari su bollette di luce e gas, che presto si ripercuoteranno anche sui beni di prima necessità.

Gli aumenti, più o meno silenziosi, – spiega Giulio Santoni, titolare di tre supermercati Todis e vice Presidente di Confcommercio Civitavecchia Litorale Nord – sono cominciati a luglio del 2021, ma porteranno entro la primavera a triplicare i prezzi di alcuni prodotti. A incidere è l’aumento del costo della corrente elettrica che pesa per un 25% di maggiorazione sul prezzo finale, ma nono solo. Lo scorso autunno si è registrato un forte aumento del costo dei cereali.
Per fare un esempio, la farina è passata da 25 a 49 centesimi al chilo. Ciò significa che un pacco di pasta da mezzo chilo aumenterà di 10 centesimi, e a scalare tutti i derivati tome biscotti e merendine.
Per i prodotti confezionati si deve tener conto del rincaro dei costi degli imballaggi, sia in plastica che in metallo, con quest’ultimo che sta incidendo sul prezzo finale delle scatole di pomodoro.

Catene in difficoltà

A completare il quadro, tutt’altro che roseo, ci si sono messe anche alcune epidemie animali, a causa delle quali nelle prossime settimane potrebbe essere difficile trovare pollo e derivati, e quelli reperiti avranno prezzi maggiorati.

Per il momento abbiamo deciso di non far pesare questi aumenti – aggiunge Santoni – sulle tasche dei nostri clienti, ma presto dovremo adeguarci ai rincari. Ho già pronti i nuovi prezzi per il pane che aumenterà di 20/40 centesimi al chilo, e fino a 50/60 centesimi quello lavorato. Il grave di questa situazione, però, è che il Governo non sta facendo nulla, né per intervenire strutturalmente sul costo dell’energia e neppure per aumentare il potere di acquisto del consumatore magari con minori trattenute.

Anche nei supermercati Graziano’s, della catena Pam, aumentare i prezzi della merce sarà inevitabile.

Finora, grazie ad alcuni contratti con i fornitori, siamo riusciti a mantenere i prezzi invariati – spiega il titolare Graziano Luciani, anche Presidente della Confcommercio territoriale -, ma le circolari che abbiamo ricevuto a ottobre non lasciano alternativa. Agli aumenti di luce e gas seguirà il rincaro di tutti i prodotti.

Tra i banchi del mercato

E se per un chilo di pane si arriverà a pagare fino 4 euro, il caro spesa interesserà anche ortaggi e pesce. Gli operatori stanno resistendo per non danneggiare i clienti, ma tra i costi aumentati e alcune gelate che hanno rovinato le colture, dovranno adeguare i prezzi. E lo stesso discorso vale per i prodotti ittici.


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