RICERCA AGIS: DA CINEMA E TEATRI IMPATTO CONSISTENTE SU ECONOMIA DEL TERRITORIO

RICERCA AGIS: DA CINEMA E TEATRI IMPATTO CONSISTENTE SU ECONOMIA DEL TERRITORIO

Cinema, teatri e festival: qual è l’impatto che gli eventi culturali hanno sull’economia del territorio romano? Di questo si e’ occupata l’indagine dell’Agis e dell’Università Iulm, in collaborazione con Makno, presentata il 14 novembre nella sede della Camera di Commercio di Roma. Secondo lo studio, in occasione dell’uscita per il cinema o per il teatro, gli spettatori del Centro Italia spendono in media, oltre al biglietto di ingresso, altri 43 euro pro capite. Un dato modesto se si considera che si stratta di circa 10 euro in meno rispetto alla media nazionale e 20 euro in meno rispetto agli spettatori del Nord Ovest. Nel dettaglio la spesa che incide in misura maggiore, con un importo medio pro capite di 16 euro, e’ quella per la ristorazione, mentre per lo shopping in genere si spendono poco meno di 9 euro, circa la meta’ di quanto fanno per la stessa voce gli spettatori del Nord Ovest.

Nonostante questi dati non confortanti l’impatto sull’economia del territorio rimane consistente visto che a Roma gli oltre 6 milioni e 200mila spettatori che hanno frequentato un cinema della Capitale nei primi dieci mesi di quest’anno hanno speso complessivamente, biglietti esclusi, 269,2 milioni di euro. Ciò ha generato un incremento della produzione di beni intermedi di 547,6 milioni di euro (il doppio  per ogni euro speso), 236,7 milioni di euro in maggior valore aggiunto e oltre 5mila unita’ di lavoro. A livello provinciale, le spese extra biglietto degli oltre 8 milioni e 100mila spettatori delle sale cinematografiche della provincia di Roma nei primi dieci mesi del 2018 ammontano a 348,8 milioni di euro. Tutto ciò si traduce sul territorio in una produzione aggiuntiva di beni intermedi pari a 709,5 milioni di euro, un aumento del valore aggiunto di 306,7milioni di euro e di oltre 6mila e 500 unita’ di lavoro.

“I dati sulla fruizione cinematografica di Roma e provincia -ha osservato Valerio Toniolo, direttore di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, confermano la vitalita’ e l’interesseda parte del pubblico verso questo tipo di intrattenimento. Basti pensare che le presenze registrate solo nel Comune di Roma nei primi dieci mesi dell’anno rappresentano quasi il 10% del totale nazionale”.

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