OSTIA SONO IO. L’impresa del Litorale

OSTIA SONO IO. L’impresa del Litorale

Un fenomeno Social che nessuno si aspettava. 80.000 visualizzazioni in una settimana.

La città che si risveglia. Con una campagna social di iniziativa Ascom Confcommercio, si torna a parlare di Ostia, ma da un’altra angolazione. Il Presidente Armando Vitali ha dato il via, a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno, quasi a rappresentare simbolicamente il senso di ripartenza, alla pagina facebook “Ostia Sono Io”, i cui contenuti, nell’arco di pochi giorni, hanno raggiunto il picco di visualizzazioni, già 80.000 ad una settimana.

Un fenomeno social inaspettato che rappresenta un unico e concreto messaggio: la comunità imprenditoriale e residente ha un forte spirito di appartenenza che non si riconosce nella deriva criminale e mafiosa che ha acquisito l’intera città di Ostia nell’immaginario collettivo. Ostia vittima, dunque, non della mafia o della criminalità, ma di quella sconcertante rappresentazione della realtà, dovuta a episodi di cronaca in precedenza accaduti. Una tesi che ricorda la trama complottistica di vecchi romanzi e film d’autore, come Sbatti il mostro in Prima pagina, il lungometraggio del 1972 che tratta il rapporto tra informazione e potere, e che sottolinea la volontà di mettere in luce alcune vicende al fine di creare reazione nell’elettorato. Letteratura di spionaggio a parte, la realtà di chi, ogni mattina si sveglia per contribuire alla vita produttiva del Litorale romano, non coincide con la pubblica opinione. Un cortocircuito tra media e realtà. Imprenditori, onesti, che non avrebbero problemi a denunciare episodi di criminalità qualora si dovessero manifestare, e che si rivolgerebbero alle Forze dell’Ordine se la propria realtà fosse inquinata. “Ostia Sono io” sta appassionando sempre di più con le sue storie, in un percorso volto alla ricerca della verità che smorza quella dicotomia tra il bene e il male che tanto piace al mainstream tradizionale. Con il metodo del sondaggio d’opinione, gli intervistati parlano di temi delicati come l’usura, la mafia, la possibilità di fare impresa ad Ostia, e raccontano interessanti storie, che fanno scoprire pillole di bellezza incredibile e sconosciuta.

Afferma Armando Vitali: “In qualità di Presidente Ascom mi sento in dovere di riconoscere con il massimo rispetto il grande lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine e che tutt’ora stanno compiendo per regolarizzare e mettere in sicurezza la città. Ma l’impressione di chi vive e opera in questo territorio, e che si sia autoalimentato una vero e proprio linciaggio mediatico, e che probabilmente, qui si vive bene ed anche meglio di molti altri quartieri della Capitale”.

Si tratta di 8000 attività su strada nel Municipio X, troppe ad essere etichettate come mafiose o vittime di fenomeni annessi. Uno tzunami mediatico devastante che ha spazzato via investitori e portatori d’interesse, convinti ormai di non poter fare impresa libera sul Litorale, che non si possa neanche camminare per le strade di questo quartiere di Roma. Imprese in crisi, strutture ricettive che registrano un calo delle presenze turistiche, fatturati dimezzati di molte attività commerciali a seguito delle elezioni municipali del 20 Novembre. Uno scenario preoccupante nel quale chi vive vuole reagire.

Ostia si ribella, come i commercianti, gli operatori del ricettivo o del comparto balneare, perché il Lido di Roma è una cittadina che vive sul mare dalle grandi potenzialità turistiche inespresse.  L’eco di fenomeni circoscritti sta prendendo piede, caratterizzando un luogo che vive di un’altra identità, non è la Suburra di Sollima, non si vive così, chi ci è cresciuto lo sa.

“Ostia sono io”è quel progetto finalizzato alla valorizzazione proprio di quell’identità, quella vera, per una ricostruzione completa della realtà.

La campagna è visibile su:  https://www.facebook.com/ostiasonoio