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I FONITORI OSPEDALIERI RICORRONO ALL'ANTITRUST: VIOLATI I PRINCIPI DI CONCORRENZA

As.F.O. Sanità, l'Associazione Fornitori Ospedalieri di beni e servizi aderente a Confcommercio, ha presentato una segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, chiedendo di verificare la sussistenza di elementi distorsivi della concorrenza e adottare, nel caso, i necessari provvedimenti amministrativi, fino all'annullamento del bandi di gara indetto da Consip per la fornitura di dispositivi medici e servizi connessi.

L'Associazione rileva in particolare come, per la prima volta e contrariamente a quanto fatto in precedenti gare per altre categorie merceologiche, la Consip abbia "suddiviso l'appalto in soli cinque lotti esclusivamente quantitativi sull'intero territorio nazionale - e quindi senza alcuna delimitazione geografica - stabilendo altresì degli elementi di ponderazione, oltre a delle caratteristiche tecniche dei dispositivi, che, di fatto, non consentono alle PMI del settore, e quindi anche a quelle associate ad As.F.O., di partecipare alla gara".

Criteri e requisiti, inoltre, che "violano anche alcune norme del Decreto legislativo e della Direttiva Ue sugli appalti pubblici e della Costituzione. Aver congegnato un siffatto bando di gara - conclude l'Associazione - non solo crea una vera e propria barriera all'ingresso in un mercato così importante e strategico per il Paese e per il tessuto imprenditoriale di riferimento, ma impedisce alle imprese italiane di piccole e medie dimensioni di incrementare le proprie qualificazioni e la propria professionalità e di sfruttare, quindi, tutte le potenzialità di crescita e innovazione con inevitabili ripercussioni economiche e occupazionali su tutta la filiera. Per questo, As.F.O. ritiene illegittimi gli atti di gara chiedendone l'annullamento".