FEDERPREZIOSI ROMA, CONFERMATO ALLA GUIDA PIERPAOLO DONATI

FEDERPREZIOSI ROMA, CONFERMATO ALLA GUIDA PIERPAOLO DONATI

Dopo il primo mandato provvisorio scaduto il 31 dicembre 2017 , Federpreziosi Confcommercio Roma ha rinnovato le sue cariche sociali in occasione dell’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci svoltasi il 9 aprile. Alla guida dell’Associazione è stato riconfermato il presidente Pierpaolo Donati che in questo primo anno di attività ha posto solide basi per lo sviluppo della compagine romana grazie anche al lavoro del Vice Presidente Mario Didone e di tutto il Consiglio, composto da Marco Astrologo, Giuliano Gori, Giuseppe Scagnetti, Silvia Straulino, Tiziano Tomba. L’Assemblea ha riconfermato all’unanimità tutta la squadra “fondatrice”, eccezion fatta per Giuliano Scagnetti, impossibilitato a ricandidarsi e al quale subentra Gianluca Mariani.

“Federpreziosi Confcommercio Roma” – ha dichiarato Pierpaolo Donati – “si porrà come punto d’incontro tra i propri associati e le componenti istituzionali. Si porrà come punto d’incontro insieme ai propri associati e per i propri associati. Il supporto dei massimi vertici confederali, di Confcommercio Roma e il lavoro di tutta la squadra di Federpreziosi, a partire dal presidente Giuseppe Aquilino e dall’instancabile direttore Steven Tranquilli, sono stati determinanti per noi in questi primi quattordici mesi di lavoro.”

Fra le iniziative prioritarie in programma, il neopresidente ha ricordato: l’avvio dell’operatività della Commissione Periti come gruppo di lavoro per incontri formativi e laboratori orafi, gemmologici e orologiai; l’elaborazione di un progetto pratico e funzionale che agevoli gli associati nello smobilizzare il magazzino; la collaborazione a iniziative di carattere divulgativo-culturale come “La Settimana del Corallo e del Cammeo”; gli incontri per rendere pienamente consapevoli gli associati delle opportunità offerte da Confcommercio.

“L’obiettivo”- sottolinea Pierpaolo Donati – “sarà quello di dare il massimo contributo al rafforzamento della preziosa rete del nostro sistema, nonché alle iniziative legate al cambiamento e all’innovazione che stanno coinvolgendo in pieno anche il settore orafo.”

L’Assemblea è stata preceduta dalla presentazione da parte del presidente di Format Research, Pierluigi Ascani, dell’aggiornamento dei dati sul comparto orafo con particolare riferimento a quello romano. “Si tratta”  – ha sottolineato il direttore di Federpreziosi nazionale Steven Tranquilli  – “di una fotografia scattata dall’Osservatorio Federpreziosi Confcommercio in cui risultano con evidenza – in un raffronto con i risultati della ricerca presentata alla fine dello scorso anno – le potenzialità che il nostro settore ha saputo sfruttare e che ancora può sviluppare in ambito regionale.”


I RISULTATI DELL’INDAGINE

Su un totale di 17.161 gioiellerie in Italia, con un calo di qualche centinaio di unità rispetto alle 17.372 dell’anno precedente, il Lazio risulta essere in controtendenza, se pure lievissima, passando da 1.405 a 1.413 unità per Roma su un totale di 1.915 attive nell’intera regione. Il dato risulta maggiormente significativo se lo si raffronta sull’arco degli ultimi 9 anni. Fatta base 100 nel 2009, nel 2017 le gioiellerie in Italia scendono a 98,4 e salgono a 103,4 nel Lazio e 106,3 a Roma.

Relativamente alla dimensione delle imprese, i valori sono pressoché simili con una prevalenza da 1 a 5 dipendenti: 96.1% in Italia, 96,6% nel Lazio e 96.9% a Roma. In linea, per altro con quanto si registra in generale nel comparto del dettaglio.

Anche per quanto riguarda la forma legale i dati per Roma e Lazio si equivalgono: sulle 1.413 gioiellerie romane il 41.3% sono individuali, il 17.5% sono società di persone e il 41.1% di capitali; fra le 1.915 attività nel Lazio il 44,6% sono individuali, il 18.2% sono società di persone e il 37,6% società di capitali.

Le rilevazioni dell’Osservatorio che si riferiscono in generale all’andamento dei consumi indicano che negli ultimi 18 mesi ben il 75,6% degli intervistati si è recato in gioielleria e l’86, 9% ha effettuato un acquisto, prevalentemente di gioielli in oro (67,3%) e di bijoux per il 43,9%.

Malgrado l’aumento degli acquisti attraverso il canale dell’e-commerce, che viene preferito nel 58,7% dei casi per il prezzo vantaggioso, il canale tradizionale – ovvero la gioielleria tradizionale su strada o in un centro commerciale – continua ad essere ampiamente preferito per l’acquisto di preziosi. Fra le motivazioni del mancato acquisto on-line la principale – per il 65.3% è l’impossibilità “di toccare con mano il prodotto da acquistare. Circa tre intervistati su quattro riconoscono al gioielliere il ruolo importante di un professionista al quale rivolgersi con fiducia per avere competenti consigli. Sulla tipologia di gioielli preferiti la moda esercita sicuramente una grande influenza: da anni le spille, insieme a gemelli e fermacravatte, sono ultime in una classifica che vede ai primi posti bracciali e braccialetti, orologi, orecchini e ciondoli. Per quanto riguarda gli orologi, soffre l’alta e l’altissima gamma, alla quale viene nettamente preferita la fascia economica fino a 500 Euro.

Le festività natalizie non costituiscono ormai più l’occasione privilegiata di acquisto di preziosi, ma lo sono le celebrazioni di compleanni o di eventi come lauree, nascite, anniversari.

Raffrontando su base nazionale il peso della gioielleria con gli altri settori del commercio al dettaglio, si evidenzia come la gioielleria incida per il 5% in termini di imprese e un 3.8% in termini di addetti con un ricavo in migliaia di Euro pari a 4.908.468 € contro 121.903.753 € e un valore aggiunto di 912.591 € contro 23.621.333 €.


LE FOTO DELL’INCONTRO