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21.05.13 - Intervista a Claudio Borzi, presidente dell'Ascamc - Confcommercio Roma

LE CONSEGUENZE DELL'AUMENTO DELL'IVA. IL SETTORE DEI TRASPORTI TRA I PIU' COLPITI Intervista a Claudio Borzi, presidente dell'Ascamc - Confcommercio Roma

L'aumento dell'Iva dal 21 al 22% previsto a partire dal 1° luglio potrebbe comportare secondo l'Ufficio Studi di Confcommercio un ulteriore calo dei consumi, un aggravio nella spesa delle famiglie di 300 euro l'anno e la chiusura di circa 26 mila negozi su scala nazionale.
Una vera e propria "stangata" che colpirà alcuni settori merceologici più esposti, come quello dei carburanti e dei trasporti, seguiti dall'abbigliamento, dagli elettrodomestici e dai servizi per la casa.
"La contrazione del mercato delle automobili che nell'ultimo anno è stata del 30% - dice il presidente dell'Ascamc, l'associazione degli Auto Moto Cicli di Confcommercio Roma, Claudio Borzi, intervenuto a Uno Mattina - con l'aumento dell'Iva potrebbe subire un ulteriore colpo al ribasso, senza alcuna previsione di ripresa. Se i consumi vengono tassati si ottiene necessariamente una contrazione della spesa".